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sabato 13 aprile 2013

FOOD ADDICTION | Ad Arte Accessibile Milano è di scena l'eccellenza della enogastronomia con il progetto "I Love Ostrica"

Negli ultimi anni una nuova tendenza inizia a farsi spazio in maniera preponderante nella realtà di tutti i giorni: il cibo. Cibo come cultura a tratti di nicchia e di lusso.
Siamo attratti dal cibo non più per il fine di nutrire la nostra fame, ma per una fame diversa quasi atavica. Siamo attratti dal cibo perché a che fare con la nostra identità, ed è una delle poche cose al mondo che trascende la nostra umanità.
Oggi,sempre più spesso,ci troviamo di fronte piatti belli ma senza sapore. La ricerca del l'elemento estetico del piatto vince sulla conoscenza della modalità della produzione di esso, andando a disperdere la memoria del gusto del cibo,finendo così per consumare cibi senza emozione. Diventiamo così tutti consumatori di cibo data l'inconsapevolezza con cui ci approcciamo verso ciò di cui ci nutriamo. Nasce così l'esigenza di una cultura del cibo e del vino che non è' solo mangiare bene ma è' più legata all'origine e alla trasformazione.

Nato da un idea di Mariella Casile e Santi logoteta Food Addiction che guarda al cibo come una nuova forma d'arte dedica uno spazio ai produttori enogastronomici che sono una figura fondamentale, in quanto sono loro che determinano il giro di giostra della ristorazione. Critici, chef, sommelier, maître, senza di loro sono completi a metà. Il cliente, anche quello meno esigente, oggi e' alla ricerca dell'esperienza gastronomica. Tutti vogliono cibi e vini che abbiano una storia, un terroir specifico, insomma che vengano da un posto identificabile, un posto dove poter andare per respirare, mangiare e bere.
Così Foodaddiction che si pone come una nuova tendenza, in una Fiera che sin dalla sua prima edizione si è' sempre distinta per innovazione e ricerca di nuovi trend, legando il sapore gastronomico ad esperienze tutt'altro che effimere.


In anteprima per Untitled Magazine l'intervista a Luca Nicoli che presenterà domenica 14 aprile 2013 il progetto "I love Ostrica"


Da quanto tempo esiste la realtà Piazzetta del Pesce?

La Piazzetta del Pesce nasce dalla passione decennale del suo fondatore per i prodotti del mare. Da tempo si è consolidata a livello nazionale come punto di riferimento per chi ama pesce freschissimo di prima qualità, ma anche per tutti coloro che vogliono scoprire eventi originali all'insegna della cucina naturale interamente basata su ostriche, crudité, prodotti ricercati e spesso difficili da trovare sul mercato. (da quanti anni sei attivo? Se vuoi puoi inserirlo)

 
Cosa produce?

La Piazzetta del Pesce fornisce primizie appena pescate in porti rigorosamente selezionati. Ogni giorno seleziona il miglior pescato, rispettando i criteri della pesca sostenibile e della stagionalità, per portare sulle tavole della gente ingredienti sani con i quali creare piatti gustosi. Ad arricchire l'offerta sono le serate luxury fish I Love Ostrica.

 
Ci parli dei suoi prodotti più particolari e del progetto I love Ostrica.

Tra le nostre prelibatezze ci sono il caviale Beluga, pregiatissimo e dal sapore delicato, le percebes della Galizia, una vera rarità da provare, l'aragosta reale. Ma sono soprattutto le ostriche la nostra specialità, ne forniamo di varie qualità, accompagnando chi le degusta in un percorso sensoriale che ci ha ispirato l'ideazione di I Love Ostrica.

Si tratta di un evento che coniuga il prodotto freschissimo all'eleganza di location capaci di avvolgere il pubblico in un'atmosfera unica. L'obiettivo è quello di trasformare la serata in un evento in cui il cibo comunichi un mondo fatto di emozioni capaci di coinvolgere tutti i sensi, all'insegna dell'eleganza, della sensualità, della voglia di divertirsi. In locali alla moda, location di lusso o giardini all'aperto arredati con stile, I Love Ostrica porta la freschezza del pesce e il gusto sofisticato delle ostriche in aperitivi o cene creati appositamente per un pubblico attento e selettivo. Un pubblico che non si accontenta di assaggiare, ma degusta il prodotto cercandone caratteristiche e peculiarità. Tante le serate organizzate sino ad oggi in tutta Italia, tante le persone conosciute, le fotografie scattate, le novità introdotte.

 
Quali sono i problemi e le difficoltà maggiori che deve affrontare un piccolo produttore come lei in tempi dove, e' vero che c'è più possibilità di informarsi e la consapevolezza verso la qualità e' aumentata, ma dall'altra parte ci sono più concorrenti che giocano al ribasso?

Non è facile, occorre fare scelte coraggiose. La nostra è stata quella di puntare sulla qualità, con prodotti selezionati con cura e assolutamente garantiti. Continuiamo inoltre sempre a cercare nuove idee per intercettare i gusti e le esigenze di un ampio pubblico, ci piace sperimentare e ampliare le nostre prospettive. Siamo inoltre convinti che il cibo si possa legare a numerose altre tematiche ad esso connesse e tutte da esplorare.

 
Partecipando ad Arte Accessibile Milano che e' una fiera d'arte, qual'e il messaggio che il rapporto tra cibo e arte trasmette?

La risposta è tutta racchiusa in I Love Ostrica: i nostri eventi non sono solo degustazioni, ma diventano un veicolo per comunicare tanto altro. Il bello, l'elegante, il ricercato. Il cibo non è solo fine a se stesso. Il modo in cui lo si presenta, lo si cucina, lo si assapora lo trasformano in arte. Un'arte alla portata di tutti, eppure noi tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci guidi alla scoperta di gusti e sensazioni che non conosciamo ancora. Un'unione perfetta sempre aperta a sperimentazioni.

 

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